Oxfam: stampa,traballa poltrona capo ong

Nuove ombre su Mark Goldring, difficile audizione in parlamento

Traballa la poltrona di Mark Goldring, chief executive dell'ong umanitaria Oxfam, travolta dallo scandalo degli abusi sessuali commessi da suoi operatori a Haiti nel 2010 e altrove nel mondo, dopo le critiche di ieri della primo ministro, Theresa May.
E in Parlamento i vertici di Oxfam si sono scusati senza riserve per gli abusi e per la gestione poco trasparente dell'accaduto. Goldring e Caroline Thomson, nonché la direttrice generale di Oxfam International, Winnie Byanyima, sono stati messi sotto torchio assieme ai leader di Save The Chldren durante l'audizione in commissione parlamentare dalle contestazioni di diversi deputati britannici. Thomson e Byanyima hanno espresso "vergogna", mentre Goldring - in carica dal 2013, ma accusato d'aver insabbiato fatti precedenti - si è scusato pure per aver lamentato in una recente intervista "la ferocia e l'intensità degli attacchi" ricevuti da Oxfam e aver aggiunto che in fondo nessuno aveva "ucciso neonati in culla". Il vertice dell'ong ha poi quantificato il danno causato dallo scandalo: con 7000 persone che hanno cancellato le loro donazioni negli ultimi 10 giorni, oltre al congelamento dei finanziamenti previsti dal governo May per il 2018. Il Times svela un episodio che lo riguarda fra quelli al centro delle investigazioni affidate dal governo britannico a un'autorità di controllo, la Charity Commission: ossia l'allontanamento nel 2010 di Lesley Agams, già coordinatrice di Oxfam in Nigeria, su decisione di un dirigente dell'ong che la stessa Agams aveva accusato di aggressione sessuale. Una decisione che Goldring avrebbe evitato di revocare per 'quieto vivere'.
 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA
TI POTREBBERO INTERESSARE ANCHE:

Video ANSA