Ebrei, via nome V.Emanuele III da scuole

'E dalle biblioteche'. Messaggio presidente Ucei a Franceschini

(ANSA) - ROMA, 3 GEN - "Via il nome di Vittorio Emanuele III, firmatario nel 1938 delle Leggi razziste e complice di numerosi crimini commessi dal fascismo nell'arco del Ventennio, dalle scuole e biblioteche pubbliche a lui intitolate in Italia". E' quanto chiede la presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni in un messaggio inviato al ministro dei Beni e delle Attività Culturali Dario Franceschini e diffuso nel notiziario quotidiano dell'ebraismo italiano Pagine Ebraiche 24. "Con sgomento - scrive la presidente Ucei - abbiamo in questi giorni potuto constatare, con semplici ricerche, che in Italia esiste purtroppo ancor oggi un lungo elenco di scuole e di biblioteche pubbliche dedicate dagli italiani al re che li abbandonò al loro destino: valga per tutti l'esempio della Biblioteca Nazionale di Napoli, biblioteca pubblica statale, terza per importanza tra le biblioteche italiane, dopo le due Nazionali Centrali di Roma e di Firenze, che ha sede presso il Palazzo Reale, in Piazza del Plebiscito

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