Ministro Gb, foreign fighter da uccidere

'Un terrorista morto non fa danni', dice Williamson al Mail

(ANSA) - LONDRA, 7 DIC - Meglio uccidere i 'foreign fighter' reduci da Siria e Iraq, anche se cittadini britannici, che consentire loro di rimpatriare per essere poi magari processati.
    Ad affermarlo, senza giri di parole, é Gavin Williamson, neoministro della Difesa nel governo di Theresa May. "Per dirla semplicemente, il mio punto di vista é che un terrorista morto non può causare danni alla Gran Bretagna", ha detto Williamson in un'intervista pubblicata oggi dal Daily Mail. "Io credo che a nessun terrorista, di una nazionalità o di un'altra, debba essere consentito di tornare nel suo Paese", ha insistito il ministro, impegnandosi a fare tutto il possibile "per distruggere ed eliminare la minaccia". Si calcola che almeno 800 cittadini del Regno Unito si siano associati all'Isis in questi anni in Siria o in Iraq: circa 130 risultano essere morti in combattimento, ma diverse decine si ritiene siano in effetti già rientrate in patria.
   

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