Turchia: Juncker, grave stop adesione

'Ma se passa la pena di morte interruzione immediata'

Interrompere il negoziato per la adesione della Turchia alla Ue sarebbe "un grave errore di politica estera". Lo dice il presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker in una intervista alla televisione tedesca Ard di cui sono stati anticipati stralci alla stampa in Germania. "In questo momento - osserva Juncker rispondendo al cancelliere austriaco, che aveva chiesto uno stop al negoziato con Ankara - dare l'impressione alla Turchia che, quale che sia la situazione, la Ue non è pronta ad accettarla sarebbe a mio parere un grave errore di politica estera. Non voglio che passi un messaggio unilaterale di chiusura al negoziato da parte nostra". In ogni caso, nell'intervista che sarà trasmessa domenica in Germania, il presidente della Commissione Ue sottolinea che "allo stato attuale la Turchia non può diventare membro della Ue, specialmente se persegue sulla via della reintroduzione della pena di morte": ove la pena capitale venisse introdotta "avrebbe come conseguenza la immediata rottura dei negoziati".

La reintroduzione della pena di morte in Turchia "ne bloccherebbe" l'adesione alla Ue. Lo dice il ministro degli Esteri tedesco Frank Walter Steinmeier. Parlando ad una manifestazione pubblica, il capo della diplomazia tedesca ha rilevato che "la reintroduzione della pena di morte in Turchia non sarebbe compatibile con i valori fondamentali della Ue, che non sono negoziabili". In ogni caso, Steinmeier ha annunciato che avrò contatti con il suo omologo turco Mevlut Cavusoglu.

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