Vertice anti-corruzione a Londra. Cameron 'è un cancro'

Partecipano delegati di oltre 40 Paesi


 ''La corruzione è un cancro''. Lo ha detto il premier britannico David Cameron aprendo a Londra il vertice internazionale contro la corruzione, che riunisce delegati da oltre 40 Paesi, fra cui il segretario di Stato Usa John Kerry e per l'Italia il ministro della Giustizia Andrea Orlando e il presidente dell'Anac Raffaele Cantone, oltre a numerosi organismi internazionali, fra cui l'Fmi col direttore Christine Lagarde. Secondo il primo ministro britannico, anche la lotta contro l'estremismo passa attraverso quella contro la corruzione e non servono solo nuove leggi ma ''un cambiamento di mentalità''.

Ma sul vertice c'è già l'ombra di un fallimento. E la responsabilità, come sottolinea il Financial Times, potrebbe ricadere sullo stesso David Cameron - fra l'altro il promotore dell'evento in seguito allo scandalo dei Panama Papers in cui è stato coinvolto direttamente - dopo la gaffe del premier in cui ha ''insultato'' i governi di due dei Paesi ''chiave'' attesi all'incontro, Nigeria e Afghanistan, definendoli come ''fantasticamente corrotti''. Il presidente nigeriano Muhammadu Buhari, eletto l'anno scorso proprio con l'impegno di contrastare la corruzione, si è detto ''scioccato'' dalle parole di Cameron. Mentre Kabul ha definito come ''ingiuste'' le accuse del primo ministro.

 L'iniziativa di Londra rischia quindi di essere un flop ancor più se si considera che riunisce una quarantina di Paesi e organismi internazionali, fra cui l'Italia, con il ministro della Giustizia Andrea Orlando ed il presidente dell'Anac Raffaele Cantone.
   

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