Quello che sappiamo finora sugli attacchi di Bruxelles - Il punto e le grafiche

E' sempre alta la tensione in Belgio. A quasi una settimana dagli attentati del 22 marzo, le tessere del mosaico che compone l'universo jihadista che ha attaccato prima Parigi e poi Bruxelles non sono andate ancora al proprio posto. Restano molto dubbi. Tra questi la vera identità dell'uomo con il cappello, il terzo sospetto terrorista che compare nelle foto dell'aeroporto di Zaventem (Guarda la ricostruzione in 3D dell'attentato all'aeroporto). La polizia gli sta ancora dando la caccia . La procura ha infatti smentito che si tratti di Faycal Cheffou, il reporter arrestato, che infatti è stato liberato per mancanza di prove anche se resta accusato di terrorismo. (Guarda il video sul giornalista freelance).



E sale il bilancio delle vittime: altri quattro pazienti sono morti negli ospedali di Bruxelles, il totale è di 35. Finora identificati 28 corpi. 

Intanto, mentre continuano gli arresti e i blitz, si scopre che il kamikaze della metro era passato in Italia nell'estate del 2015.

Domenica malgrado il divieto a manifestare a Bruxelles un centinaio di filonazisti ha inscenato una manifestazione al memoriale delle vittime in Piazza della Borsa, con scontri con la polizia.

 

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