Erasmus. Bus Catalogna, rientrate tutte le salme delle ragazze italiane

E' atterrato all'aeroporto militare Arturo Dall'Oro di Pisa l'aereo con le bare di Elena Maestrini, Elisa Valent, Lucrezia Borghi e Valentina Gallo

Adesso sono rientrate tutte. Nelle bare di legno chiaro sbarcate dall'aereo atterrato stamani a Pisa c'erano le salme delle studentesse Elena Maestrini, Elisa Valent, Lucrezia Borghi e Valentina Gallo, morte domenica scorsa nell'incidente in Catalogna. Quasi alla stessa ora sono state celebrate le cerimonie funebri per Serena Sarracino a Torino, dove è stato deciso il lutto cittadino, e di Elisa Scarascia Mugnozza a Roma. Quella per Francesca Bonello è stata celebrata ieri a Genova. Ma il lungo addio alle vittime italiane potrà dirsi concluso solo sabato con il funerale di Elisa Valent a Udine: domani intanto le cerimonie per le tre ragazze toscane, Elena Maestrini Lucrezia Borghi e Valentina Gallo Elena. Ad accogliere le quattro salme all'aeroporto militare di Pisa, in una mattina di dolore e lacrime, le autorità locali ed il ministro Maria Elena Boschi che ha abbracciato a lungo i parenti delle quattro giovani. Sul piazzale anche il picchetto d'onore dell'Aeronautica militare e la benedizione dei feretri da parte del cappellano della 45/a aerobrigata. Poi i carri funebri si sono mossi verso le città di origine delle ragazze. Il feretro di Lucrezia è nell'oratorio di Greti, a Greve in Chianti (Firenze). Per qualche ora accanto al corpo solo i più stretti familiari prima che la cappella fosse aperta al pubblico. Per salutare Valentina, nella chiesa di San Martino a Montughi, sulla bara è stato posto un cuore di rose rosse. Un segno dell'amore dei genitori, Giuliana e Gerardo e del fratello, Alessio. "Le avevamo chiesto di non andare a quella festa: noi - dice il padre - saremmo arrivati alle 13 a Barcellona ma lei ci aveva rassicurato dicendoci che sarebbe stata ad aspettarci". Anche Elena Maestrini è tornata a casa a Bagno di Gavorrano (Grosseto) e sono centinaia le persone che l'hanno voluta salutare per l'ultima volta la ragazza alla camera ardente allestita in un cinema. Per Elisa Scarascia Mugnozza tante rose bianche e fiori colorati nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo, nel quartiere Olgiata di Roma: tanti gli amici e tanti gli esponenti del mondo accademico, colleghi del padre, docente di ecologia forestale all'Università degli Studi della Tuscia che, pur nel dolore, ha trovato la forze per spezzare una lancia a favore dell'Erasmus, "Credo che questo programma europeo sia fondamentale per la formazione di tanti giovani e se l'Europa nascerà - ha detto Giuseppe Scarascia Mugnozza - sarà solo grazie a loro. Questo programma si deve rafforzare" Corone di rose, margherite e gerbere anche sul sagrato della Gran Madre di Torino che ha ospitato i funerali di Serena Saracino con la Messa celebrata dal vescovo di Torino monsignor Cesare Nosiglia, alla presenza delle massime autorità cittadine. Quella di Serena, ha detto il vescovo, è stata una testimonianza "carica di entusiasmo e di speranza" che deve essere "di esempio a tanti altri giovani nel perseguire traguardi positivi per se stessi e per il bene comune della nostra società".

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