Polonia: in piazza per libertà stampa

A Varsavia 20mila persona con bandiere dell'Ue

In Polonia manifestazioni a favore della libertà di espressione e contro la controversa legge sui media si sono svolte oggi in circa 20 città. Su invito del Comitato della difesa della democrazia (Kod), l'espressione della società civile che in dicembre scorso ha difeso l'autonomia della Corte costituzionale, oggi la gente è uscita nelle strade di Varsavia, Cracovia, Danzica, Poznan, Lodz, Lublino, Breslavia, Kielce, Katowice, Rzeszow. Manifestazioni a favore di "media liberi" si sono svolte inoltre a Praga, Londra e Stoccolma. Nella capitale polacca si sono radunate 20 mila persone, giunte con bandiere dell'Unione europea e polacche sotto la redazione del programma di informazione Tvp info, recentemente molto seguito. "Vogliamo i media pubblici e non ideologici", "I media liberi sono l'ossigeno per la democrazia", "Non rovinate la nostra libertà " si legge sugli striscioni. "Ogni potere autoritario aspira ad avere il controllo sui media, ma noi non lo permetteremo" ha detto ai presenti Jaroslaw Kurski, viceredattore del quotidiano Gazeta Wyborcza prendendo le distanze dal fratello, Jacek Kurski, nominato ieri dal Pis nuovo presidente della televisione polacca Tvp. A Cracovia l'esperto di media, professor Tomasz Goban Klas, ha detto ai 5 mila presenti che il telecomando è il nuovo "simbolo di libertà" perchè con il telecomando è possibile sconfiggere le tv del governo" scegliendo i canali concorrenti e cercando le vere notizie su internet.
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA