Croazia apre e poi richiede i confini con la Serbia

Per far passare i profughi dopo notte al freddo e sotto la pioggia

L'allarme Ue. Il sistema dei ricollocamenti Ue rischia di incepparsi. Con l'aereo che parte dall'Italia questa settimana con un centinaio di profughi si esauriscono i posti messi a disposizione, fino ad oggi, dagli Stati membri. Sono solo sei i Paesi che hanno dato disponibilità ad accogliere, e solo per piccoli numeri. Si apprende da fonti Ue.

 

Esercito alle frontiere slovene. Il governo sloveno, in una riunione di emergenza protrattasi fino a tarda notte, ha deciso l'impiego dell'esercito da affiancare alle forze di polizia impegnate nella sorveglianza delle frontiere per l'emergenza migranti. Ne hanno dato notizia i media, secondo i quali in Slovenia nelle ultime ore sono giunti circa 2 mila migranti e profughi dalla Croazia, che si aggiungono ai 6 mila arrivati ieri.

 

 

La Croazia ha aperto e poi richiuso in nottata i confini con la Serbia: migliaia di migranti si sono affrettati a passare frontiera. Poco prima il governo di Belgrado aveva lanciato un allarme per la situazione sempre più precaria di migliaia di migranti e profughi bloccati sotto pioggia e freddo al confine con la Croazia, a causa del forte rallentamento nelle operazioni di accoglienza da parte di Austria e Slovenia. 

 

La decisione di Zagabria di richiudere parzialmente la frontiera- secondo quanto riferito da una tv serba - sarebbe legata alle proteste della Slovenia per l'eccessivo numero di migranti lasciati arrivare ai suoi confini. Zagabria nel tardo pomeriggio aveva tolto il blocco al confine con la Serbia che durava da sabato. La folla di profughi, ha affermato la tv, si prepara per questo a trascorrere un'altra notte al freddo, sotto la pioggia e nel fango. Non hanno vestiario adeguato e mancano inoltre rifornimenti di cibo e acqua.

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