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Cina: codice etico, oltre 63mila trasgressori in 10 mesi

(ANSA-XINHUA) - PECHINO, 3 DIC - La Cina ha mantenuto alta la pressione sulle violazioni del 'codice sulla frugalità' del Partito Comunista Cinese, volto a migliorare la condotta ufficiale e a contenere le pratiche delle "formalità in nome delle formalità".
    Secondo la Commissione Centrale per l'Ispezione Disciplinare del Partito Comunista Cinese e la Commissione di Vigilanza Nazionale, nei primi 10 mesi di quest'anno più di 63.800 persone sono state punite per aver violato il codice etico di otto punti, tra cui due funzionari a livello ministeriale e 594 funzionari di secondo livello.
    Solo nel mese di ottobre, sono stati investigati 4.601 casi di violazioni e 6.358 trasgressori sono stati puniti.
    Da quando il codice in otto punti è stato introdotto sette anni fa, il 4 dicembre 2012, le punizioni contro i trasgressori del codice sono state pubblicate regolarmente dal principale organismo di lotta alla corruzione.
    Quest'anno, le commissioni si sono anche unite a diversi ministeri e amministrazioni per affrontare problemi che hanno trascurato o violato gli interessi delle persone.
    A marzo, l'Ufficio Generale del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese ha emanato una circolare che evidenzia gli sforzi per affrontare la pratica delle "formalità in nome delle formalità" e alleggerire gli oneri che gravano sulle autorità di livello primario.
    Secondo la circolare, il numero o la lunghezza dei documenti ufficiali e delle riunioni dovrebbe essere drasticamente ridotto dalle autorità di vari livelli. (ANSA-XINHUA)

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