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Cina aumenta collaborazioni internazionali per teatro e arte

(ANSA-XINHUA) - PECHINO, 29 NOV - Negli ultimi anni la Cina ha aperto le porte a sempre più numerose collaborazioni artistiche con Paesi stranieri. Il crescente reddito nel Paese sostiene un segmento di consumatori in crescita che desidera una vita culturale sempre più ricca. Il National Center for the Performing Arts (NCPA), nel centro di Pechino, funge da barometro della vita culturale del Paese.
    Dalla sua entrata in funzione nel dicembre 2007, l'NCPA ha messo in scena più di 10.000 performance di oltre 300.000 artisti cinesi e stranieri, richiamando più di 10 milioni di spettatori e diventando così uno dei più importanti centri d'arte del mondo. Per quanto riguarda l'opera, l'NCPA ha coprodotto opere con teatri lirici internazionali, tra cui la Royal Opera House di Londra, il Metropolitan Opera House di New York e la Staatsoper di Vienna.
    Secondo Wei Lanfen, direttore del dipartimento di produzione dell'NCPA, il centro sta anche creando un proprio sistema di produzione e realizzando opere liriche in modo indipendente.
    L'NCPA ha anche girato 29 film ispirati alle opere liriche, tra cui "Turandot" e "Rickshaw Boy", l'opera epica "The Long March", una produzione originale diffusa anche all'estero.
    "Marco Polo", un'opera originale cinese basata sulla storia del famoso esploratore veneziano del XIII secolo, è stata proiettata in anteprima a Guangzhou, nella provincia del Guangdong in Cina meridionale, nel maggio 2018. L'opera è andata in scena anche a Genova nel settembre di quest'anno.
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