Responsabilità editoriale Xinhua.

Buco nero 'nel cortile di casa', ricerca cinese continua

Capo team Liu, dimensioni inusitate,ora teorici raccolgano sfida

(V: 'Scoperto nella Via Lattea un buco nero...' delle 12.07) (ANSA-XINHUA) - PECHINO, 28 NOV - Sono molte le domande sollevate tra gli astrofici dopo la scoperta, da parte di un gruppo di ricerca a guida cinese, di un gigantesco buco nero grande 70 volte il Sole a meno di 14 mila anni luce dalla Terra.
    Domande alle quali lo stesso team, guidato da Liu Jifeng, cercherà di dare risposte, utilizzando intanto la sofisticatissima attrezzatura per individuare altri buchi neri in quello che viene considerato dagli scienziati il nostro "cortile di casa" nell'universo.
    Si stima che la Via Lattea ne contenga 100 milioni, ma si riteneva fino ad ora - spiega Liu - che la massa di un singolo buco nero stellare nella nostra galassia non potesse superare di oltre 20 volte quella del Sole. La nuova scoperta ha ribaltato questa ipotesi. "I buchi neri con questa massa non dovrebbero nemmeno esistere nella nostra galassia, secondo la maggior parte degli attuali modelli di evoluzione stellare", ha dichiarato Liu. "Pensavamo che stelle molto massicce, con la composizione chimica tipica della nostra galassia, dovessero disperdere la maggior parte del loro gas attraverso potenti venti stellari mentre si avvicinano alla fine della loro vita. Pertanto non dovrebbero lasciarsi alle spalle un residuo così imponente. LB-1 è due volte più voluminoso di quanto pensavamo fosse possibile.
    Ora i teorici dovranno raccogliere la sfida di spiegare la sua formazione". Alla ricerca hanno collaborato astrofisici provenienti da Cina, Stati Uniti, Spagna, Australia, Italia, Polonia e Paesi Bassi. Ora il gruppo - ha detto Liu - intende utilizzare il Lamost, un telescopio ottico da 4 metri che si trova non lontano da Pechino e specializzato nella caccia alle stelle che ruotano intorno a corpi invisibili, per scoprire fino a 100 buchi neri nella Via Lattea nei prossimi cinque anni.
    (ANSA-XINHUA)

    Responsabilità editoriale Xinhua.

    Video ANSA