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'Agricoltura dovrà cambiare se vorrà sfamare 10 mld persone'

Capo FAO da forum in Cina: mondo deve cooperare a eco-sviluppo

(ANSA-XINHUA) - CHENGDU, 13 NOV - Se oggi i campi devono nutrire una popolazione planetaria di 7,7 miliardi di persone, a metà di questo secolo dovranno sfamarne 10 miliardi almeno: per potervi fare fronte, l'agricoltura del prossimo futuro dovrà cambiare direzione. "Dobbiamo agire con urgenza e muoverci verso un'agricoltura sostenibile che produca cibo nutriente, sicuro ed accessibile a tutti, alimentando al tempo stesso ecosistemi sani e sostenendo la gestione responsabile delle risorse naturali", ha dichiarato il direttore generale della FAO, il cinese Qu Dongyu, in occasione della sesta edizione del Forum globale dei Leader per la Scienza e la Tecnologia Agraria, tenuto a Chengdu, capoluogo della provincia sud-occidentale cinese del Sichuan.
    Dalla tribuna di Chengdu funzionari e scienziati cinesi del settore agricolo hanno fatto appello al mondo perché si lasci guidare dal progresso scientifico e tecnologico per rafforzare la cooperazione internazionale per promuovere uno sviluppo agricolo che consenta di affrontare sfide crescenti, come il difficile sradicamento della povertà estrema, della fame, l'impatto del cambiamento climatico, l'esaurimento delle risorse, l'inquinamento ambientale, i crescenti rischi di malattie animali transfrontaliere e i parassiti delle piante.
    Scienza, tecnologia e innovazione - ha sottolineato Qu - dovrebbero essere parte integrante di tutte le strategie nazionali di sviluppo sostenibile. In questo ambito, secondo il direttore generale della FAO, la Cina ha dato un notevole esempio di lotta all'agricoltura non sostenibile, attraverso incentivi politici supportati da risultati scientifici conseguiti in progetti pilota.
    Zhang Taolin, viceministro dell'Agricoltura e degli affari rurali, ha dichiarato che lo sviluppo verde è uno dei primi punti all'ordine del giorno della Cina, che si è concentrata sul controllo del consumo totale di acqua per uso agricolo, riducendo l'uso di fertilizzanti chimici e pesticidi e riciclando letame, paglia e usando teli per la pacciamatura, cioè per mantenere l'umidità del terreno e impedire la crescita di erbacce.
    Il viceministro ha dichiarato che il governo cinese e gli istituti di ricerca raddoppieranno i loro sforzi per raggiungere progressi in settori come le attrezzature tecniche, i modelli per l'irrigazione a risparmio idrico e l'uso di fertilizzanti chimici e pesticidi ad alte prestazioni.
    La Cina - ha spiegato Zhang - è disposta a condividere la sua esperienza e modelli nello sviluppo verde dell'agricoltura e rafforzare la sua cooperazione di ricerca e sviluppo con altri Paesi. (ANSA-XINHUA).
   

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