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L'esperienza cinese per salvare il Mare d'Aral

Acque molto ridotte a causa cambi climatici e attività umane

(XINHUA) - URUMQI, 1 NOV - Il Mare d'Aral, un tempo il quarto bacino idrico interno più grande del mondo, è destinato a tornare alla sua gloria passata grazie al successo della Cina nel controllo della desertificazione.
    Nel mese di ottobre, gli scienziati cinesi e uzbeki hanno diffuso una dichiarazione congiunta a Urumqi, il capoluogo della Regione Autonoma cinese dello Xinjiang Uygur, per realizzare la cooperazione regionale e migliorare l'ambiente del Mar d'Aral con le tecnologie delle due parti e di altri Paesi.
    Le acque interne, che si trovano tra il Kazakistan e l'Uzbekistan, si sono notevolmente ridotte negli ultimi anni a causa dei cambiamenti climatici e dell'aumento delle attività umane.
    I problemi ecologici del Mare d'Aral hanno influenzato la sicurezza delle risorse idriche in Asia centrale. Lo afferma Lei Jiaqiang, un ricercatore dell'Istituto di Ecologia e Geografia dello Xinjiang, parte dell'Accademia Cinese delle Scienze (CAS).
    Lei Jiaqiang aggiunge che lo Xinjiang ha accumulato una notevole esperienza nel controllo della desertificazione, che può applicarsi ai problemi ecologici che il Mare d'Aral sta affrontando.
    L'istituto ha creato tre stazioni sul campo e un'area dimostrativa per esperimenti agricoli in Uzbekistan. (SEGUE).
   

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