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'Cooperazione scientifica per sviluppo sostenibile' (3)

(XINHUA) - PECHINO, 18 OTT - La Cina ha compiuto dei veri e propri passi da gigante in termini di cooperazione internazionale per affrontare le varie sfide a livello globale.
    Dal 2013, l'Accademia delle Scienze cinese ha stanziato oltre 1,8 miliardi di yuan (circa 268 milioni di dollari) per progetti scientifico-tecnologici nell'ambito dell'iniziativa Belt & Road (BRI) per la cosiddetta nuova Via della Seta.
    Ad aprile, la Cina aveva già costruito nove centri scientifici e accademici all'estero nei Paesi e nelle regioni aderenti alla BRI. Secondo Bai Chunli, presidente dell'Accademia delle Scienze cinese, questi istituti rappresentano ormai delle significative piattaforme per realizzare progetti di collaborazione scientifica e contribuiscono a risolvere i problemi di sostentamento delle popolazioni locali.
    Li Xiaohong, presidente dell'Accademia di Ingegneria cinese, ha sottolineato gli stretti legami allacciati da questa istituzione con oltre 40 tra accademie nazionali e organizzazioni scientifiche internazionali del settore, costituendo un quadro per la cooperazione in materia di scienza e tecnologia applicate all'ingegneria tra i Paesi aderenti alla BRI .
    Secondo la China Association for Science & Technology (CAST), dal 2016 i progetti finanziati dal CAST hanno formato oltre 2.700 lavoratori provenienti dai Paesi lungo la cosiddetta nuova Via della Seta impiegati nel settore tecnico-scientifico, mentre 23.600 ricercatori cinesi sono stati formati in progetti co-finanziati dalla stessa associazione e dai Paesi della BRI.
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