Da 40 anni i medici cinesi prestano aiuto in Africa

(ANSA-XINHUA) - NAIROBI, 18 AGO - In una piovosa mattina, a un solo giorno dalla Giornata mondiale dell'aiuto umanitario prevista domani, gli abitanti di un villaggio etiope si sono riuniti alla periferia della città di Gimma, in Etiopia occidentale, per commemorare un medico cinese qui sepolto oltre quarant'anni fa.
    L'uomo, di nome Mei Gengnian, guidò la prima squadra di assistenza medica cinese inviata in Etiopia nel 1974. Il dottor Mei servì le comunità locali di Gimma e morì in un incidente d'auto nel 1975.
    I residenti locali ne conservano un caro ricordo, prendendosi cura ogni anno della sua tomba. Il suo retaggio vivente è largamente considerato una manifestazione fondamentale della celebrata cooperazione tra Etiopia e Cina in materia di sanità pubblica.
    Secondo la Commissione Sanitaria Nazionale cinese, tra il 1963 e il 2018, il personale medico cinese ha prestato assistenza a circa 220 milioni di pazienti in 48 diversi Paesi africani. Attualmente, 983 dottori cinesi stanno fornendo servizi medici gratuiti in 45 nazioni del continente.
    Woldie Idris, che aveva circa trent'anni durante il servizio di volontariato sanitario di Mei, ricorda gli affollati funerali dell'amato medico cinese.
    "La morte del dottore è stata un momento devastante per l'intera popolazione di Gimma e dei suoi dintorni", ha detto Idris a Xinhua. "Migliaia di persone, compresi bambini e anziani, erano profondamente addolorati mentre partecipavano al funerale".
    Il contributo di Mei è ancora molto apprezzato dalla popolazione locale, con le vecchie generazioni impegnate a trasmettere l'eredità lasciata dal dottore defunto. Zewdie Haile, illustre membro del China Tomb Village situato sulle colline, è una delle volontarie di seconda generazione impegnate a tutelare la tomba di Mei. Haile aveva circa tre anni quando Mei morì. La donna ha ereditato la cura e la custodia del sepolcro dal proprio defunto padre, un leader tradizionale molto rispettato in questa città circondata dalla vegetazione. Secondo la volontaria etiope, a oltre 44 anni dalla sua morte, Mei è ancora ricordato con affetto, non solo per il suo servizio disinteressato, ma per il suo retaggio che ha continuato a portare gli aiuti cinesi nel Paese dell'Africa orientale.
    Mintesenot Minale è uno dei beneficiari della borsa di studio intitolata a Mei Gengnian, finanziata dalla fondazione Mei per gli studenti di medicina iscritti all'Università di Gimma. "La fondazione del dottor Mei è un'ottima opportunità per gli studenti come me", ha detto Minale. "Con queste nuove opportunità offerte dal governo cinese, possiamo sviluppare il nostro potenziale e fare sempre meglio". "Ispirati dall'eredità di Mei, molti cinesi spesso vengono qui a fornire il proprio sostegno a tutta la comunità", ha detto a Xinhua Marcon Bashaye, professore di sociologia all'università di Gimma. Nell'aprile dello scorso anno, la China Communications Construction Company Ltd. ha costruito una nuova strada a Gimma e nel piccolo China Tomb Village, un progetto finanziato dal governo cinese. Questa nuova arteria è stata intitolata al dottor Mei. Intervenendo alla cerimonia di inaugurazione, l'ambasciatore cinese ad Addis Abeba, Tan Jian, ha detto che questa nuova strada è "una chiara manifestazione delle storiche e amichevoli relazioni tra Etiopia e Cina". Il diplomatico ha poi aggiunto che Pechino rafforzerà ulteriormente la propria cooperazione con l'Etiopia, mentre il Paese si impegna a raggiungere lo status di nazione a medio reddito entro il 2025. (ANSA-XINHUA)

        RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

        Video ANSA