Cina, lo Stato inietterà capitali per rafforzare previdenza

Premier Li, imprese statali verseranno 10% capitale ai fondi

(ANSA-XINHUA) - PECHINO, 11 LUG - La Cina rinforzerà nel 2019 i fondi di previdenza sociale, iniettandovi capitali statale, per renderli più sostenibili. E si sforzerà di ridurre i contributi versati dai datori di lavoro ai fondi, per garantire che le pensioni siano pagate in tempo e per intero.
    La decisione è stata presa nella riunione esecutiva del Consiglio di Stato, il governo della Cina, presieduta dal premier Li Keqiang. Il premier ha stabilito che questo trasferimento di capitale, all'interno del Government Work Report, durerà quattro anni consecutivi.
    Il Consiglio di Stato ha pubblicato il programma di rafforzamento dei fondi di previdenza sociale con capitale statale nel novembre 2017, decidendo di sperimentare questa misura in un campione selezionato di imprese statali centrali e locali.
    La direttiva stabilisce che le grandi e medie imprese di proprietà o controllate dallo Stato di livello sia centrale che provinciale, nonché le istituzioni finanziarie, trasferiranno il 10% del proprio capitale statale al Consiglio nazionale per la previdenza sociale e agli enti locali competenti che, in qualità di investitori finanziari, godranno del diritto ai rendimenti del capitale trasferito. Fanno eccezione le imprese di proprietà dello Stato al servizio dell'interesse pubblico, delle imprese culturali, delle istituzioni finanziarie di politica, sviluppo e di altre selezionate dal Consiglio di Stato. Li ha rimarcato che "bisogna fare in modo che il lavoro su questo fronte progredisca costantemente ed efficacemente e mandi un messaggio rassicurante alla gente". Nel corso della riunione è stato deciso che le misure pilota introdotte saranno estese a livello nazionale quest'anno. (ANSA-XINHUA).
   

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