Tre banche cinesi nel mirino degli Usa

Per vicenda legata alla violazione delle sanzioni a Pyongyang

(ANSA) - PECHINO, 25 GIU - Tre grandi banche cinesi rischiano di perdere l'accesso al sistema finanziario Usa dopo l'accusa di un giudice di oltraggio per il rifiuto di comparizione nell' indagine sulla violazione delle sanzioni alla Corea del Nord.
    Secondo quanto riporta il Washington Post, gli istituti non sono stati identificati dal giudice, ma i dettagli contenuti nel dispositivo della Corte sono in linea con il caso della confisca avviata nel 2017 contro Bank of Communications, China Merchants Bank e Shanghai Pudong Development Bank. Il Dipartimento di Giustizia ha accusato le banche di lavorare con una compagnia di Hong Kong che avrebbe presumibilmente ripulito oltre 100 milioni di dollari per conto della nordcoreana Foreign Trade Bank.
    La vicenda è emersa mentre Usa e Cina sono impegnate in una dura guerra commerciale. Il governo americano ha inserito nella lista nera diverse società di Pechino, tra cui il colosso delle tlc Huawei.
   

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