Amnesty attacca Suu Kyi per giornalisti

'Premio Nobel difende l'ìndifendibile'

(ANSA) - BEIRUT, 13 SET - Amnesty International si è scagliata oggi contro la premio Nobel per la pace e premier de facto della Birmania, Aung San Suu Kyi, accusandola di "difendere l'indifendibile" per avere giustificato la condanna di due giornalisti della Reuters da parte di una corte di Yangon. Secondo Minar Pimple, direttore di Amnesty per le operazioni globali dire che questo caso 'non ha nulla a che vedere con la libertà di espressione' e che Wa Lone e Kyaw Soe Oo 'non sono stati imprigionati per il fatto di essere giornalisti' è una rappresentazione fuorviante e fantasiosa dei fatti". I due giornalisti, arrestati mentre conducevano un'inchiesta su un massacro di membri della minoranza musulmana Rohingya, sono stati condannati il 3 settembre a sette anni di reclusione ciascuno per possesso di documenti riservati.
    Intervenendo oggi al World Economic Forum di Hanoi, Suu Kyi ha difeso la sentenza, affermando che gli imputati avevano violato la legge e la loro condanna "non ha nulla a che fare con la libertà di espressione".
   

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