Ambasciatore Li Ruiyu, sogno cinese nel libro di Xi Jinping

Presentazione in Senato edizione italiana di 'Governare la Cina'

Il presidente Xi Jinping ha dimostrato alla comunità internazionale che la Cina è un "Paese responsabile" e "ha guidato l'intera nazione a rimboccarsi le maniche ottenendo risultati clamorosi" anche attraverso l'integrazione di una storia millenaria e la centralità del Partito con "le necessità dello sviluppo". Così l'ambasciatore cinese in Italia Li Ruiyu alla presentazione, in Senato, dell'edizione italiana del libro di Xi 'Governare la Cina', alla quale è intervenuto il presidente Pietro Grasso.

"La consapevolezza della propria storia - ha detto Grasso - costituisce la premessa per affrontare le sfide del futuro, un futuro che la Cina sa immaginare in una maniera che è al contempo ottimistica e ardita. Proprio gli italiani che condividono con i cinesi storia millenaria e ricchezza culturale possono trarre esempio e motivo di incoraggiamento dall' atteggiamento positivo con cui da parte cinese si guarda all' avvenire e si costruisce con lungimiranza strategica il futuro attraverso piani quinquennali"

Nel volume, edito da Giunti e già tradotto in 23 lingue, si trova la risposta a chi si chiede in che consiste il "sogno cinese" ha spiegato Li, ricordando che il presidente - con la 'Nuova Via della Seta' - "ha stabilito una nuova apertura verso l'estero". E alle potenzialità del progetto del presidente cinese, ha fatto riferimento la vice presidente della Camera Marina Sereni sottolineando che le istituzioni italiane sono impegnate nel "costruire le premesse politiche ed economiche affinché si possa concretizzare appieno il grosso potenziale" dei rapporti Italia-Cina, già rafforzati dalle reciproche visite al massimo livello istituzionale.

In febbraio era stato a Pechino il capo dello Stato Sergio Mattarella seguito, a maggio, dal premier Paolo Gentiloni. Secondo Francesco Rutelli, presidente del Forum Culturale Italia-Cina, il libro di Xi Jinping aiuta a capire i molti temi su cui ci si interroga, "quello del consenso interno, della stabilità politica, del ruolo internazionale della Cina" la cui "tradizionale prudenza strategica è chiamata a nuove responsabilità globali" a partire da ciò che sta accadendo in Estremo Oriente. "La Cina ha bisogno di conoscere meglio il mondo e il mondo ha bisogno di conoscere meglio la Cina", ha sintetizzato il senatore del Partito democratico Alessandro Maran, presidente dell'Istituto per la Cultura Cinese, citando le parole di Xi Jinping

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