Attivista Taiwan si dichiara colpevole

Lee Ming-che, era accusato di sovversione del potere dello Stato

(ANSA) - YUEYANG, 11 SET - L'attivista taiwanese Lee Ming-che si e' dichiarato colpevole oggi del reato di sovversione del potere dello Stato cinese davanti a un tribunale di Yueyang (centro) nel primo processo nel Paese a un dipendente di un'agenzia non-profit da quando Pechino ha irrigidito i controlli sulle organizzazioni non governative straniere.
    "Ho diffuso articoli che hanno attaccato in modo ostile il Partito comunista cinese, il sistema cinese attuale e il governo cinese", ha detto l'attivista. Lee era accusato di sovversione del potere dello Stato, un'accusa vagamente definita e spesso usata dalle autorità per ridurre al silenzio i dissidenti e incarcerare le persone critiche del governo.
    L'attivista dava lezioni online sul processo di democratizzazione di Taiwan e gestiva un fondo per le famiglie dei prigionieri politici in Cina. Prima dell'inizio del processo, sua moglie non aveva escluso la possibilità che Lee sarebbe stato costretto dalle autorità a dichiararsi colpevole.
   

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