Cina: vaccini, arrestati salgono a 130

Taskforce al lavoro per verifica dei medicinali sui mercati

Lo scandalo sul commercio illegale di vaccini, esploso la scorsa settimana in Cina, ha visto salire a 130 il numero degli arrestati o dei fermati, sospettati di coinvolgimenti a vario titolo, con l'individuazione di circa 20.000 dosi sospette.
    Agli ultimi dati sulla vicenda forniti dalla polizia si sono sommate, vista l'ondata di proteste ripartite sulla sicurezza relativa a medicinali e cibo, misure straordinarie come era stato richiesto dal premier Li Keqiang: sono 69 i casi oggetto d'indagine, mentre c'è una taskforce congiunta composta dal ministero di Pubblica sicurezza e dalla Commissione sulla salute nazionale e sulla pianificazione familiare (pari al ministero della Salute) che sta passando al setaccio i vaccini sui mercati.
   

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