Vietnam: Hanoi piange la secolare 'tartaruga del lago'

Superstizioni e timori mentre Congresso partito decide leader

di Alessandra Baldini

Hanoi è una città in lutto. E' morta Cu Rua, la secolare tartaruga gigante del lago di Hoan Kiem, simbolo di longevità e dell'indipendenza del Vietnam dalle mire di potenze straniere. Annunciata ufficialmente mentre si apre il dodicesimo Congresso del partito comunista e in mezzo alle tensioni con Pechino per le isole del mar della Cina, la scomparsa dell'antico animale alimenta superstizioni e timori di calamità imminenti, mentre i naturalisti piangono una specie praticamente estinta: ne esistono ormai solo tre esemplari in tutto il mondo, un'altra in Vietnam e una coppia in Cina che però sembra sterile. Cu Rua significa "tartaruga bisnonna": l'animale pesava 180 chili e sarebbe morta per cause naturali. Difficile sottostimarne il significato culturale e religioso in un Paese dove confucianesimo e superstizione si intrecciano: l'addio a Cu Rua è stato un misto di tristezza e apprensioni, anche per la coincidenza con l'assise del partito da cui uscirà la leadership dei prossimi cinque anni e dove mercoledì prossimo il segretario generale uscente Nguyen Phu Trong, un conservatore, dovrà vedersela con la sfida del primo ministro Nguyen Tan Dung, amico del business e dell'America.
    "C'è chi dice che porta sfortuna al governo, un modo con cui gli dei indicano che qualcosa sta per accadere", ha detto Nguyen Thien Hung, custode del tempio buddista di Vu Tach a pochi passi dal lago.
    Per i vietnamiti, e in particolare per gli abitanti di Hanoi, Cu Rua era un animale sacro, l'incarnazione in terra di una leggendaria tartaruga del lago a cui un eroe della nazione del 15/mo secolo restituì una spada magica usata per combattere le forze di occupazione cinesi. Hoan Kiem è "il lago della spada ritornata". La morte di Cu Rua ha messo a lutto anche gli scienziati: "Siamo un passo più vicini all'estinzione di questi importanti animali", ha detto dalla Florida Peter Pritchard, un'autorità in materia, riferendosi alla specie Rafetus swinhoei, di cui la "bisnonna" era la quarta esemplare in vita.
    Ma per i vietnamiti oggi la biodiversità è passata in secondo piano rispetto al peso spirituale della vecchia Cu Rua. Dei quattro animali considerati sacri - drago, fenice, unicorno e tartaruga - la tartaruga è l'unica che esiste nella realtà e quella di Hoan Kiem era considerata dai vietnamiti "un importante legame tra mondo terreno e mondo spirituale".
   

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