Tunisia: confermata sfida Said-Karoui

Il giurista contro il tycoon, sconfitti i partiti tradizionali

(ANSA) - TUNISI, 16 SET - "Un'insurrezione elettorale", "uno scossone al sistema". Il giorno dopo il voto in Tunisia, i commentatori tunisini leggono così l'esito del primo turno delle elezioni presidenziali: al ballottaggio si sfideranno il giurista indipendente Kais Saied e il magnate tv Nabil Karoui, in carcere dal 23 agosto scorso con l'accusa di riciclaggio ed evasione fiscale. I risultati ufficiali hanno infatti confermato le anticipazioni degli exit poll, con la sconfitta dei partiti tradizionali e il crollo dell'affluenza alle urne, chiaro messaggio di disaffezione alla politica da parte dei cittadini.
    Ha vinto il conservatorismo da una parte (Saied) e il populismo dall'altra (Karoui). Hanno trionfato i candidati antisistema, coloro che sono riusciti ad intercettare il malcontento e riempire il vuoto lasciato dalla famiglia centrista, dalla sinistra e anche dai partiti islamici, tutti incapaci di dare risposte dirette ai bisogni dei tunisini in un periodo di grave crisi economica.
   

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