Libia:Hrw, un incubo centri per migranti

Rapporto organizzazione su 4 centri, 'Inferno senza uscita'

(ANSA) - ROMA, 21 GEN - La situazione nei centri di detenzione per migranti in Libia è "un incubo" ed è ora che Italia e Unione europea, le cui politiche "hanno contribuito a creare un ciclo di estremo abuso nei confronti dei migranti" in quel Paese, "assumano le loro responsabilità condizionando le modalità di cooperazione". Ad affermarlo è Human Rights Watch in un rapporto intitolato 'Inferno senza uscita'. Vi è denunciata e documentata una "grave sovrappopolazione carceraria, mancanza di igiene, malnutrizione, mancanza di cure sanitarie adeguate", "gravi violenze, incluse percosse e frustate". "Un gran numero di bambini, compresi alcuni neonati, sono costretti in locali spartani e inadeguati". In una lettera della Commissione europea indirizzata a HRW a rapporto già in stampa l'Ue precisa che il suo dialogo con le autorità libiche è "concentrato sul rispetto dei diritti umani di migranti e rifugiati, che l'impegno dell' Ue in Libia è di natura umanitaria e ci sono stati concreti miglioramenti, pur permanendo altre sfide".
   

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