Onu: grave spirale violenza in Burundi

I segnali indicano un imminente collasso dell'ordine pubblico

(ANSA) - GINEVRA, 15 GEN - L'Alto commissario Onu per i diritti umani si è oggi detto allarmato per la grave spirale di violenze in Burundi, dove sono segnalati casi di violenze sessuali commesse dalle forze di sicurezza contro le donne ed un forte aumento delle scomparse forzate e delle torture. Tutti i segnali di allarme, incluso quello di una dimensione sempre più etnica della crisi, lampeggiano rosso, ha ammonito l'Alto commissario Zeid Ra'ad Al Hussein in un comunicato reso noto a Ginevra. Zeid ha inoltre chiesto un'inchiesta urgente sugli eventi dell'11 e 12 dicembre a Bujumbura, quando furono attaccati tre campi militari e commesse violazioni su ampia scala, e sulla possibile esistenza di nove fosse comuni con un totale di più di 100 corpi, stando a testimoni. Il numero totale di persone uccise in Burundi è in aumento con almeno 130 persone uccise nel mese di dicembre, il doppio del mese precedente, osserva l'Onu. Almeno 439 persone sono state uccise tra il 26 aprile e il 14 gennaio.
   

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