Putin,modifiche ma no nuova costituzione

Tra novità anche limiti due mandati alla presidenza

La Russia "non ha bisogno" di una nuova costituzione, poiché il suo potenziale "è ancora attuale", ma è possibile procedere ad alcune modifiche per "bilanciare" meglio i poteri dello Stato. Lo ha detto Vladimir Putin alle camere riunite. Tra le modifiche suggerite, il vincolo per il presidente "a non più di due mandati", il divieto per gli alti funzionari ad avere "altri passaporti" oltre a quello russo, e il potere al Parlamento di nominare il premier e i ministri. Il tutto dovrà essere poi essere sottoposto a referendum.
    I bassi redditi costituiscono una minaccia per la futura situazione demografica della Russia, ha poi aggiunto: "C'è un problema acuto che rappresenta una minaccia diretta al nostro futuro demografico. Si tratta dei bassi redditi di una parte sostanziale dei nostri cittadini, delle famiglie". Secondo il leader del Cremlino, circa il 70-80% delle famiglie con redditi bassi hanno figli. "Anche se entrambi i genitori lavorano - ha affermato Putin - queste famiglie hanno comunque ancora entrate molto modeste". I russi vogliono vedere "dei cambiamenti" e il governo deve adattarsi per garantire l'attuazione del programma di sviluppo del Paese, ha proseguito Putin nel suo discorso "per la prima volta a inizio anno", proprio per dare una spinta alle riforme

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