Spagna: aperti i seggi, si torna al voto

Le quarte elezioni in quattro anni per 37 milioni di spagnoli

Aperti i seggi in Spagna per le elezioni generali convocate poco più di sei mesi dopo la consultazione dello scorso 28 aprile il cui esito non ha reso possibile la formazione di un governo. Si tratta delle quarte elezioni nel Paese in quattro anni.
    Sono circa 37 milioni gli aventi diritto al voto per scegliere 350 deputati e 208 senatori. Le operazioni di voto, avviate alle 9 del mattino, si concluderanno alle 20.

"Oggi votiamo per rafforzare la democrazia. Da domani lavoriamo al governo". Lo ha sottolineato il leader socialista e premier ad interim spagnolo Pedro Sanchez parlando con i giornalisti dopo aver votato in un seggio nella municipalità di Madrid poco dopo l'avvio delle operazioni di voto. Sanchez esorta gli spagnoli a recarsi alle urne, dopo una campagna tutta tesa alla richiesta di un mandato chiaro per poter superare l'impasse e governare. Alle domande dei giornalisti sulle possibili coalizioni il leader del Psoe non risponde e tira dritto: "aspettiamo che votino gli spagnoli, poi vediamo i seggi". L'importante, ha rimarcato, è "che gli spagnoli vadano a votare, che si rafforzi la democrazia e che a partire dalla giornata di domani si possa avere la stabilità necessaria per formare il governo e mettere la Spagna in marcia".  

"Tendiamo la mano al partito socialista. Pensiamo che con il coraggio di Podemos e con l'esperienza del Partito Socialista possiamo fare del nostro Paese un punto di riferimento per quanto riguarda le politiche sociali". Lo ha detto il leader della formazione di sinistra spagnola Podemos, Pablo Iglesias, oggi nel giorno del voto. "Da parte nostra - ha aggiunto Iglesias - ci lasceremo alle spalle i rimproveri".

 

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