Hong Kong, arrestati sei deputati poi rilasciati su cauzione

Per aver ostacolato il Parlamento sulla legge dell'estradizione

Sei parlamentari pro-democrazia sono stati arrestati ad Hong Kong con l'accusa di aver ostacolato i lavori parlamentari lo scorso maggio, quando era discussione la contestata legge sull'estradizione in Cina che ha innescato cinque mesi di proteste e violenze tra polizia e manifestanti nell'ex colonia britannica. Il fermo è durato qualche ora ma la mossa, all'indomani della morte di uno studente ferito nelle manifestazioni, rischia di far crescere ulteriormente la rabbia nell'attesa di lunedì, giorno in cui i parlamentari dovranno presentarsi in tribunale. Se saranno condannati, rischiano fino ad un anno di carcere.

Oggi la collera ha lasciato il posto al dolore per Chow Tsz-lok, lo studente di 22 anni morto per le gravi ferite riportate alla testa cadendo da un parcheggio lo scorso weekend, durante l'ennesima notte di scontri con la polizia. Migliaia di persone si sono riunite in preghiera e hanno lasciato candele, fiori bianchi e gru di carta, diventate uno dei simboli della proteste. "Hong Kong libera", "La gente di Hong Kong vuole vendetta", gridavano i partecipanti tra i quali qualche irriducibile col volto coperto.

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