Lula libero, 'più a sinistra di prima'

Ex presidente brasiliano annuncia un discorso alla nazione

E' uscito dalla prigione con il pugno alzato, promettendo di "continuare a lottare per il popolo brasiliano", stringendo mani e abbracciando uno per uno i suoi sostenitori, alcuni in lacrime, che lo attendevano davanti alla Soprintendenza di Curitiba da 580 giorni. L'ex presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva ha varcato nel pomeriggio, accolto da un mare di folla, la soglia della prigione dove si trovava agli arresti dal 7 aprile 2018 con l'accusa di corruzione e riciclaggio di denaro nell'ambito dell'inchiesta Lava Jato, considerata la Mani Pulite verdeoro. L'ordine di scarcerazione è arrivato a tempo di record. L'ex presidente del Brasile ne era così sicuro che già in mattinata aveva annunciato "un grande discorso alla nazione" una volta fuori. Aveva inoltre dichiarato che avrebbe lasciato la prigione "più a sinistra" di quando vi era entrato. La prima reazione di giubilo dall'estero è venuta dal presidente venezuelano Nicolas Maduro, altro idolo della sinistra latinoamericana.
   

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