India-Pakistan: apre corridoio Kartarpur

Da domani consentita ai sikh la visita al tempio del Guru

 "Un raggio di speranza": è stato definito così il corridoio di Kartarpur, frutto di uno straordinario accordo tra India e Pakistan, che sarà ufficialmente inaugurato domani, con due diverse cerimonie, una sul versante indiano, l'altra su quello pakistano. Dopo le cerimonie inaugurali, una delegazione di 550 indiani, che comprenderà l'ex primo ministro Manmohan Singh, il governatore dello stato del Punjab,il capitano Amarinder Singh, e due ministri dello stato centrale, Hareeep Singh Puri e Harsimrat Kaur Badal, raggiungerà il tempio dedicato a Guru Nanak Dev, fondatore della religione sikh, in territorio pachistano. Il corridoio è una strada a 4 corsie, lunga sei chilometri, in territorio pachistano che consente agli indiani di entrare per nel paese "nemico" raggiungendo direttamente il tempio dedicato a Guru Nanak Dev, senza bisogno di visto e senza dover attraversare la frontiera. L'accordo tra i due paesi risale all'ottobre del 2018, ed è stato mantenuto, e realizzato a tempi di record

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