Etiopia, 86 i morti nelle proteste

Violenze dal 23 ottobre scorso dopo una campagna giornalistica

Sono almeno 86 le persone morte nell'ondata di proteste di due settimane fa in alcune parti dell'Etiopia. Lo ha detto il primo ministro etiope Abiy Ahmed, ripreso da 'Bbc News Africa', nella prima apparizione pubblica dallo scoppio delle violenze. Abiy ha definito la violenza "imbarazzante" e le vite perse "senza alcuna ragione", rivelando che quattro delle 86 vittime sono donne e 10 sono state uccise dalle forze di sicurezza.
    Gli scontri sono iniziati dopo che un influente attivista e giornalista di etnia Oromo, Jawar Mohammed, ha dichiarato su Facebook che il governo stava cercando di mettere in pericolo la sua vita rimuovendogli le guardie del corpo. Il governo ha negato l'accusa, ma i sostenitori di Jawar sono scesi in piazza il 23 e il 24 ottobre nella capitale Addis Abeba e in varie zone del Paese del Corno d'Africa.
   

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