Siria:iniziata operazione militare turca con raid aerei

Lo ha annunciato Erdogan su Twitter

L'operazione militare della Turchia contro le forze curde nel nord-est della Siria è cominciata con dei raid aerei Lo ha annunciato su Twitter il presidente turco Recep Tayyip Erdogan.

L'operazione è stata denominata 'Fonte di pace' l'operazione militare lanciata questo pomeriggio dalla Turchia contro le milizie curde nel nord-est della Siria.

"L'operazione Fonte di Pace neutralizzerà le minacce terroristiche contro la Turchia e porterà alla creazione di una zona di sicurezza, facilitando il ritorno a casa dei rifugiati siriani. Preserveremo l'integrità territoriale della Siria e libereremo le comunità locali dai terroristi", ha scritto Erdogan in un tweet successivo. 

 I primi raid aerei turchi nella Siria nord-orientale hanno finora preso di mira i villaggi di Mishrefe, Asadiya, Bir Nuah, a sud e a sud-est della cittadina frontiera siriana di Ras al Ayn. Lo riferiscono all'ANSA fonti dal terreno e testimoni oculari. Colpi di artiglieria turchi hanno inoltre colpito il villaggio siriano di Yabse, pochi chilometri a ovest di Tall Abyad, altra cittadina siriana di confine.

I caccia turchi che hanno iniziato nel pomeriggio a bombardare obiettivi curdi nel nord-est della Siria hanno colpito fino a 30 km dentro il territorio siriano, rifeirsce l'agenzia statale turca Anadolu. Inizialmente, l'incursione di Ankara dovrebbe spingersi oltre confine proprio a questo distanza. 

"Caccia turchi hanno lanciato raid su aree civili. C'è grande panico fra la popolazione nella regione", ha twittato un portavoce dei combattenti curdi nel nord della Siria- I raid dei jet turchi sull'area di Ras al-Ayn sono confermati anche da fonti militari di Ankara, che sostengono di prendere di mira obiettivi delle forze curde dell'Ypg.

L'esercito Usa intanto fa sapere di non avere alcun piano per intervenire se le milizie curde di fronte all'offensiva turca dovessero abbandonare i campi in cui sono detenuti migliaia di combattenti dell'Isis. Lo riferiscono fonti del Pentagono, spiegando di non avere abbastanza forze per subentrare ai curdi. I campi di prigionia controllati da questi ultimi sono oltre 20 e ospitano circa 11.000 jihadisti e le loro famiglie pronti a fuggire.

Su richiesta di germania, Francia, Gran Bretagna e Polonia, per domani è stato convocato d'urhenza il Consiglio di sicurezza dell'Onu. Inviti alla Turchia a fermare subito l'offensiva sono venuti dal presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, da Berlino e Parigi mentre ha espreso preoccupazione il segretario generale onu, Antonio Guterres.

   

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