Johnson nuovo leader Tory, 'attuare Brexit'

Sarà lui a succedere a Theresa May a Downing Street

Attesa per le nomine della squadra di Boris Johnson, oggi, nel giorno del passaggio di consegne formale fra il neoeletto leader Tory e Theresa May sulla poltrona di primo ministro britannico. May terrà l'ultimo Question Time ai Comuni, quindi un breve discorso e infine si avvierà a Buckingham Palace per rassegnare le dimissioni nelle mani della regina. Quindi sarà il turno di Johnson di andare a palazzo per ricevere l'incarico e prendere possesso infine nel pomeriggio della residenza al numero 10 di Downing Street. Intanto la Bbc annuncia già la scelta di Dominic Cummings, guru della campagna Vote Leave al tempo del referendum sulla Brexit, fra i consiglieri di spicco del neopremier. Una scelta gradita agli euoscettici, ma criticata dal fronte opposto, per un uomo - già al governo in passato come consulente dell'allora ministro dell'Istruzione Michael Gove - la cui figura, ad un tempo geniale e controversa, è stata interpretata di recente da Benedict Cumberbatch nella serie tv 'Brexit, The Uncivil War'.

"Attuare la Brexit, unire il Paese, sconfiggere Jeremy Corbyn". Sono questi gli obiettivi indicati da Johnson nel discorso della vittoria dopo la sua elezione nel ballottaggio con Jeremy Hunt. Johnson ha ribadito di voler portare a termine l'uscita del Regno dall'Ue "il 31 ottobre", ha parlato della necessità di "ridare energia" al Paese e al partito, di essere positivi, e ha assicurato di non aver paura "della sfida". 

Johnson - 55 anni, paladino della Brexit, ex ministro degli Esteri e già sindaco di Londra - ha stravinto secondo pronostico la sfida col suo successore al Foreign Office, il 52enne Jeremy Hunt, ottenendo oltre 90.000 voti contro gli oltre 40.000 nel ballottaggio affidato ai 160.000 iscritti del Partito Conservatore britannico.

Il risultato è stato introdotto dal presidente del partito, Brandon Lewis. Il nuovo leader assumerà da domani anche la guida del governo, dopo che Theresa May avrà formalizzato le sue dimissioni da premier nelle mani della regina. La convocazione a Buckingham Palace per ricevere dalla stessa sovrana l'incarico di formare una nuova compagine è prevista nel pomeriggio di domani e a seguire Johnson entrerà a Downing Street.

Secondo il sistema britannico, non è previsto un voto di fiducia, salvo che a chiederlo sia il leader dell'opposizione, in questo momento il laburista Jeremy Corbyn. Scenario rinviato presumibilmente a dopo la pausa estiva del Parlamento, visto che Westminster chiuderà i battenti giovedì 25 per riaprirli il 3 settembre.

Johnson ha ringraziato Theresa May ed ha reso omaggio al rivale Hunt nel discorso della vittoria dopo l'elezione a leader Tory e prossimo premier britannico, non senza scherzare su se stesso: "So che ci sarà chi contesterà la saggezza della vostra decisione", ha detto rivolgendosi ai militanti del Partito Conservatore che lo hanno scelto a larga maggioranza.

 

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