Primo voto sul dopo May, Boris in testa

Restano in corsa in per 7 leadership Tory e poltrona di premier

Boris Johnson nettamente in testa, quattro (tre) pretendenti eliminati su 10. E' il risultato della prima votazione in seno al gruppo parlamentare per la scelta del successore di Theresa May come leader Tory e prossimo primo ministro britannico. Johnson, ha annunciato la presidenza del Comitato 1922, ha ottenuto 114 voti, seguito da Jeremy Hunt (43), Michael Gove, Dominic Raab, Sajid Javid, Matt Hancock e Rory Stewart. Eliminati invece, con meno del 5% dei suffragi, Andrea Leadsom, Esther McVey e Mark Harper. Johnson ha già in tasca un numero di voti superiore a quello necessario (105) a garantirgli matematicamente la partecipazione al ballottaggio finale. Fra gli altri candidati, dietro il ministro degli Esteri in carica Hunt, che si conferma il candidato più forte a quota 43 per tentare di coagulare un ipotetico fronte anti-Boris, tiene botta con 37 voti Gove, titolare dell'Ambiente, malgrado le sue ammissioni obbligate sull'abuso di cocaina una ventina d'anni fa. Segue il super falco brexiteer Dominic Raab, con 27, il ministro dell'Interno in carica Sajid Javid (piuttosto deludente con 23 voti) e le due colombe sostenitrici di una soft Brexit, ossia il ministro della Sanità, Matt Hancock, e quello della Cooperazione Internazionale, Rory Stewart, entrambi contrari categoricamente al no deal, che si fermano a 20 e 19 voti. Fra gli esclusi, sotto il minimo di 17 suffragi richiesti, spicca il nome della ex ministra brexiteer Andrea Leadsom, con soli 11 voti, seguita dal moderato Mark Harper a 10 e dall'altra euroscettica ultrà Esther McVey a 9.
   

        RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

        Video ANSA