Venezuela, blackout a Caracas. Maduro: è sabotaggio

Ore di buio quasi totale nella capitale e altre zone del Paese

Il blackout che ha colpito la rete elettrica di Caracas e di gran parte del territorio venezuelano continua a non essere risolto, dopo più di 15 ore di interruzione del servizio, secondo informazioni diffuse dai media locali. La metropolitana della capitale e il servizio ferroviario continuano a non funzionare e i servizi telefonici e di collegamento con Internet funzionano in modo intermittente.

Il governo del presidente Nicolas Maduro ne ha incolpato l'opposizione, accusandola di sabotaggio. Lo riferiscono la Bbc e altri media internazionali.

Maduro ha denunciato che il massiccio blackout fa parte della "guerra elettrica annunciata e diretta dall'imperialismo statunitense contro il nostro popolo".

Il governo venezuelano ha "sospeso le attività lavorative e di istruzione" per la giornata, in tutto il Paese, per facilitare la restituzione del servizio elettrico dopo il blackout, che ha attribuito ad una "azione di sabotaggio". Lo ha reso noto Telesur, sottolineando che "questa misura resterà in vigore solo questo venerdì, per rendere possibile la normalizzazione del sistema elettrico, che ha subito un attacco di settori dell'estrema destra, appoggiati da dirigenti politici imperialisti".

"E' chiaro per tutto il Venezuela che la luce arriverà con la fine dell'usurpazione", ha commentato su Twitter Juan Guaidò, il presidente del Parlamento venezuelano che ha assunto i poteri dell'Esecutivo, dopo il blackout che ha lasciato senza luce Caracas e una decina di Stati del paese durante la notte scorsa. Guaidò ha promesso che "durante il nostro giro nel Sud del Paese cercheremo gli appoggi necessari per risolvere questa crisi", aggiungendo che "il blocco al progresso lo sconfiggeremo con la mobilitazione" e concludendo con un appello: "Ci vediamo sabato in piazza!".

Il blackout che ha colpito vaste aree del Venezuela e soprattutto la capitale Caracas e "la devastazione di cui soffrono ogni giorno i venezuelani" "non dipendono dagli Stati Uniti, non dalla Colombia, non da Ecuador, Brasile, Europa o alcun altro Paese. La mancanza di elettricità e la fame sono il risultato dell'incompetenza del regime di Maduro", ha detto il segretario di Stato Usa Mike Pompeo in un tweet. "Niente cibo, niente medicine. Ora niente elettricità. Il prossimo passo, niente Maduro", ha affermato.

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