Incendio Rio: da Zico a Leonardo, la casa dei sogni

Il dolore dei tanti ex campioni del vivaio della squadra carioca

 Dieci vite travolte nella notte dal piu' tragico dei destini, dieci sogni spezzati da un rogo che ha gettato nel lutto il Flamengo, anzi tutto il Brasile. A Ninho do Urubu, li' dove sono passati campioni come Zagalo, Zico, Leonardo, si cullavano i sogni dei campioni in erba del Flamengo, il più amato del Brasile e uno dei piu' famosi al mondo. Ora un intero Paese, nel giorni che precedono il carnevale, è listato a lutto per il rogo che ha distrutto un'ala del centro sportivo di Rio. "Quando cominciai nelle giovanili del Flamengo c'era solo il terreno e il sogno di costruire un Centro sportivo di alto livello - è l'amarezza di Leonardo, dg del Milan, un passato nelle giovanili del ' Fla' -. Vorrei abbracciare tutte le famiglie delle vittime dell'incendio. Il mio pensiero e la mia preghiera sono per quei giovani che inseguivano il sogno di diventare calciatori".

"La tristezza che questa notizia porta è immensa, ho trascorso 12 anni della mia vita in questo ambiente - ha aggiunto Paquetà, neoacquisto dei rossoneri -. Il desiderio di diventare un ragazzo del 'Ninho', sogni e traguardi interrotti da una tragedia alla quale non si può credere!" Il nome del Clube de Regatas do Flamengo, in Brasile come nel mondo, è sempre stato sinonimo di bellezza; la squadra rossonera è una delle squadre più amate del Brasile, come il suo soprannome semplifica perfettamente: 'Mais Querido do Brasil' ('Il più amato del Brasile), ma anche 'La casa dei sogni'. Il marchio del club di Rio de Janeiro è popolarissimo in tutto il mondo, non solo per avere esaltato le gesta di campioni del mondo come Mario Zagalo, Gilmar o Brito. L'elenco delle celebrità del calcio che hanno indossato la maglia del Flamengo è lungo: Paulo Cesar Carpegiani, Mario Marinho, Mozer, Zico, Junior, come i titoli conquistati: 34 campionati carioca, sei titoli brasiliani, una Libertadores e un'Intercontinentale. Il Flamengo è una polisportiva che offre la possibilità di praticare canottaggio, ginnastica artistica, judo, nuoto e nuoto sincronizzato, pallacanestro, pallavolo. Ma e' il calcio la vera culla dei sogni, per tutti incarnato nel ricordo di Zico, il magico 10 che negli anni '80 sfidò l'Italia di Bearzot e poi con la maglia dell'Udinese ingaggiò duelli a colpi di punizione con Platini. Storie di un altro calcio, ma identici sogni. Spezzati stanotte. 
   

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