Salisburgo, al via vertice Ue

In agenda Brexit e sicurezza, ma immigrazione domina colloqui

Il vertice straordinario sulla Brexit si terrà il 17 e il 18 novembre. Lo si apprende da fonti europee dopo che ieri il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk aveva annunciato che sarebbe stato necessario un vertice a novembre.

A Salisburgo il vertice straordinario europeo è dedicato alla sicurezza e alla Brexit in formato a 27. In agenda formalmente non c'è l'immigrazione, ma Frontex sarà tra i temi del dossier sicurezza e dunque i 27 continueranno di fatto a parlare di tutela delle frontiere e migrati. Tema che ha occupato la maggior parte della lunga cena di lavoro di ieri dei capi di stato e di governo, durata oltre quattro ore. Tra le proposte emerse quella che i paesi Ue che non accolgono i migranti possano dare un contributo economico.

"E' possibile arrivare ad una riforma del regolamento di Dublino prima delle elezioni europee" della prossima primavera. Ne è convinto il presidente francese Emmanuel Macron che lo ha detto arrivando al vertice europeo di Salisburgo. La Francia "farà ogni sforzo per accompagnare questa ambizione", ha aggiunto.

Ieri, dopo oltre 4 ore di dibattito restano le distanze tra i leader Ue sulla gestione interna dell'immigrazione, mentre i 27 si sono trovati d'accordo sulla necessità di rafforzare il coinvolgimento dei paesi terzi, incluso l'Egitto. "Sul tavolo c'è l'ipotesi che i Paesi non volenterosi, ovvero quelli che non partecipano in termini di sbarchi o in termini di redistribuzione" dei migranti, "versino un contributo finanziario". A spiegarlo è il premier Giuseppe Conte interpellato dai cronisti in albergo al termine della cena tra i 28 leader Ue, durata oltre 4 ore, e tenutasi al Felsenreitschule di Salisburgo. Nel corso della cena si è parlato quasi esclusivamente di migranti, spiega Conte che, interpellato su un titolo da dare alla riunione sottolinea: "lavori in corso". "Qualcuno tra i Paesi che non accolgono ha già dato disponibilità", spiega Conte.

Successivamente Conte, rispondendo ad una domanda sul contributo economico per i paesi Ue che non accolgono i migranti, ha detto che è stato considerato anche questo, è una possibilità residuale. "L'importante - ha precisato - è che ci sia un'ampia partecipazione al meccanismo di redistribuzione, altrimenti non ha significato". "Se iniziamo a parlare del prezzo di un migrante, è una vergogna per tutti", dice il premier lussemburghese Xavier Bettel, arrivando al vertice europeo di Salisburgo, commentando la possibilità che i Paesi Ue che non accolgono i migranti possano dare un contributo economico. "Non parliamo di mercati, non parliamo di tappeti o di merci. Parliamo di essere umani", ha aggiunto.

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