Gb: media sessisti su nuova fiamma Boris

Lettera aperta firmata anche da avversarie ex ministro

 Basta pettegolezzi e soprattutto "basta sessismo". Una 'coalizione' di donne britanniche, attive sulla scena pubblica e di ogni orientamento politico, scende in campo in difesa di Carrie Symonds, affascinante giornalista e attivista 30enne indicata dai media - tabloid in testa - come la causa dell'annunciato divorzio dell'ex ministro degli Esteri conservatore Boris Johnson, messo apparentemente alla porta dalla moglie Marina Wheeler dopo 25 anni di matrimonio e dopo l'ennesima presunta infedeltà. Symonds ha perso in queste settimane da un giorno all'altro il posto di responsabile Tory per la comunicazione con la stampa. E soprattutto è finita nel tritacarne di giornali e social, in un vortice di "insinuazioni", invasioni nella privacy, indagini sul passato, luoghi comuni e foto risalenti "fino a 10 anni fa", come si denuncia in una lettera aperta. Le firmatarie si dicono "turbate e sconcertate" per il trattamento inflittole. "Non c'era alcuna necessità di farlo" né interesse pubblico a giustificarlo.
   

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