Nuova stretta Trump sui migranti. Audio shock bimbi

I pianti dei ragazzi strappati ai genitori

 (ANSA) - WASHINGTON - "Mammina", "papà": urla e invocazioni disperate, lanciate da alcuni dei circa duemila bambini separati dai genitori entrati illegalmente in Usa dal Messico e trattenuti gabbie metalliche nei campi di detenzione che qualcuno ha accostato ai lager hitleriani, anche se per il ministro della giustizia Jeff Sessions il paragone e' "una vera esagerazione", anche perche' "i nazisti impedivano agli ebrei di lasciare il paese".
    L'audio straziante dei loro pianti e delle loro invocazioni e' stato diffuso dall'organizzazione di giornalismo investigativo ProPublica. Si sentono i bimbi in lacrime chiamare impotenti i genitori, mentre un agente di custodia commenta sarcasticamente: "qui abbiamo un'orchestra. Quello che ci manca e' il direttore". Ma il presidente non arretra. Oggi ha difeso la linea della fermezza spiegando che la sicurezza e' necessaria, "che sia politicamente corretto o no". E ha giustificato la separazione dei bambini, affermando che necessaria per poter perseguire i loro genitori. Altrimenti, ha sostenuto, l'alternativa sarebbe aprire le frontiere; anche se ha poi detto di voler chiedere al Congresso una "terza opzione", che consenta alle autorità di detenere genitori e figli insieme. E allo stesso tempo, ha inoltre minacciato di fermare gli aiuti ai Paesi che mandano in Usa frotte di migranti.
    Intanto la Casa Bianca, secondo quanto riferisce Politico, sta preparando una nuova stretta sull'immigrazione da varare usando i poteri presidenziali prima delle elezioni di midterm a novembre. Lo scopo e' dimostrare come Trump sia in grado di mantenere le sue promesse elettorali colmando il vuoto della promessa mancata del muro.
   

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