Roma: le accuse mettono a rischio i rapporti

Macron contrattacca: chi è che provoca?

Tensione diplomatica altissima tra Italia e Francia sul caso della nave Aquarius, con Roma che pretende le scuse per gli attacchi arrivati al governo italiano e Macron che respinge la richiesta al mittente.

"Il Governo italiano considera inaccettabili le parole usate nelle dichiarazioni pubbliche rese nella giornata di ieri a Parigi, anche a livello governativo, sulla vicenda della nave Aquarius", ha sottolineato il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi, ricevendo alla Farnesina l'incaricata d'affari dell'ambasciata francese, Claire Anne Raulin, dopo aver convocato questa mattina l'ambasciatore di Francia in Italia, Christian Masset che però era assente da Roma. Il ministro - sottolinea una nota della Farnesina - "ha chiarito che simili dichiarazioni stanno compromettendo le relazioni tra Italia e Francia".

"Il Governo italiano - prosegue la nota - auspica che le autorità francesi, fatte le opportune valutazioni, assumano rapidamente le iniziative idonee a sanare la situazione che si è venuta a creare".

Secondo l'Eliseo tuttavia la Francia "non ha ricevuto nessuna informazione dalla presidenza del Consiglio italiana su una richiesta di scuse o su un possibile annullamento della visita di Giuseppe Conte".

Il presidente francese Emmanuel Macron - intervenendo sul caso Aquarius - ha prima assicurato di "lavorare con l'Italia" ed ha lanciato un appello a "non cedere all'emozione". Poi la bordata: "Chi cerca la provocazione? Chi è che dice 'io sono più forte dei democratici e una nave che vedo arrivare davanti alle mie coste la caccio via'? Se gli do ragione, aiuto la democrazia? Non dimentichiamo chi ci sta parlando e chi si rivolge a noi. Non lo dimentichiamo perché anche noi abbiamo a che fare con gli stessi...".

A prendere la parola, per Parigi, è stata anche la ministra degli Affari europei francese, Nathalie Loiseau, durante il question time del governo all'Assemblea nazionale. "L'Italia - ha detto - è da anni di fronte a un afflusso massiccio di migranti e l'Europa non l'ha aiutata abbastanza. Dobbiamo fare molto di più rivedere le regole di Dublino, rafforzare il controllo alle frontiere esterne dell'Ue, rafforzare Frontex e lottare più efficacemente contro i passeur".

La stessa ministra ha ribadito però le critiche sulla vicenda della nave Aquarius. "Nel caso di soccorso da dare in mare di fronte a situazioni di emergenza - ha detto - le regole sono chiare: bisogna sbarcare i passeggeri nel porto sicuro più vicino. Queste regole devono essere applicate e non è successo. Ce ne rammarichiamo come se ne è rammaricata SOS Mediterranée".

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