Nicaragua: 25 morti. Ortega, 'trattiamo'

Ma solo con i rappresentanti del mondo imprenditoriale

Il presidente del Nicaragua Daniel Ortega ha detto che il suo governo è pronto ad avviare negoziati sulla riforma del sistema pensionistico nazionale che ha scatenato violenti scontri nel Paese provocando la morte, secondo le ultime stime, di almeno 25 persone, incluso un giornalista, da mercoledì scorso. L'ultimo bilancio delle vittime lo ha fornito il gruppo Cenidh che si batte per i diritti umani.

Fra i morti nelle violente proteste antigovernative in Nicaragua c'è anche un giornalista, che stava facendo riprese in diretta degli scontri su Facebook. Lo scrivono diversi media. Angel Gahona stava riprendendo i danni ad una banca nella cittadina costiera di Bluefields quando è stato colpito in diretta su Facebook Live.

In un intervento trasmesso dalle tv nazionali, Ortega ha detto ieri di essere aperto ai negoziati in modo che "non ci sia più terrore per le famiglie nicaraguensi", sottolineando però che il dialogo avverrà solo con i rappresentanti del mondo imprenditoriale e non con altri settori della società.

Ortega ha cercato di giustificare il pesante intervento della polizia affermando che i dimostranti - gran parte dei quali sono studenti universitari - vengono manipolati da una non meglio specificata "minoranza" di interessi politici e sono stati infiltrati da gruppi criminali.
   

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