Usa, licenziato l'ex numero 2 dell'Fbi, McCabe

'Ha diffuso informazioni ai media e non è stato onesto'

Jeff Sessions licenzia l'ex numero due dell'Fbi Andrew McCabe: l'accusa è quella di aver fornito notizie ai media e di aver 'mancato di sincerità' in più occasioni, anche sotto giuramento. L'annuncio arriva a 48 ore dall'atteso pensionamento di McCabe, che avrebbe dovuto lasciare domenica così da maturare i requisiti necessari per ottenere la pensione pubblica.

"Andrew McCabe LICENZIATO, un grande giorno per gli uomini e le donne dell'Fbi. Un grande giorno per la democrazia", ha twittato Trump.

Così come Rex Tillerson pochi giorni fa, anche McCabe non era stato avvertito del licenziamento: lo e' venuto a sapere dai media e dalle chiamate per aver un commento che lo hanno colto alla sprovvista. Ma l'ex numero due dell'Fbi non sta a guardare e attacca: il licenziamento rientra nella guerra del presidente Donald Trump all'Fbi e al procuratore speciale per il Russiagate Robert Mueller.

Poi aggiunge: "Sono stato licenziato per indebolire le indagini sulle interferenze russe sul voto e per screditarmi come possibile test nell'inchiesta". Parole dure dopo mesi di silenzio, durante i quali McCabe ha incassato i ripetuti attacchi di Trump. Il presidente lo ha accusato di essere schierato con Hillary Clinton, tanto che sua moglie Jill McCabe aveva corso come democratica per il posto in senato della Virginia e ha accettato 500.000 dollari in donazioni per la sua campagna dall'organizzazione politica di Terry McAuliffe, amico di vecchia data di Bill e Hillary Clinton.
   

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