Usa: a Kushner la Casa Bianca vieta accesso a documenti top-secret

Media, suo nullaosta di sicurezza declassato

Il nullaosta di sicurezza di Jared Kushner, genero-consigliere del presidente, è stato declassato, una mossa che gli impedirà di avere accesso a molti dei documenti "sensibili" dell'amministrazione. Lo rivelano alcuni media Usa, che non rivelano le motivazioni. Tra le motivazioni forse anche quella del coinvolgimento di Kushner nel Russiagate.

Secondo i media, il declassamento del suo ruolo è previsto in un memo inviato venerdì scorso e riguardante non solo Kushner, ma tutti i dirigenti dell'amministrazione che hanno un nullaosta provvisorio, che ora passerà dal livello 'Top secret/Sci' (Sensitive Compartmentalized Information) a livello 'Secret'. Il memo, secondo Politico, non è firmato dal capo dello staff John Kelly.

Secondo il Washington Post, che cita esponenti Usa a conoscenza di materiale di intelligence, rappresentanti di almeno quattro Paesi - tra cui Emirati Arabi Uniti, Cina, Israele e Messico - hanno discusso privatamente modi possibili per "manipolare" Kushner, allo scopo di trarre vantaggio delle complesse dinamiche relative ai suoi business, delle difficoltà finanziarie e della scarsa esperienza in politica estera. Lo scrive il Washington Post citando esponenti Usa a conoscenza di materiale di intelligence sulla questione.   

Non è chiaro se qualcuno deirappresentanti stranieri che ha discusso della possibilità di 'manipolare' Kushner abbia poi agito sulla base di tali valutazioni. Ma i contatti del genero e consigliere di Trump con rappresentanti di alcuni Paesi stranieri hanno suscitato preoccupazioni all'interno della Casa Bianca e sono la ragione per cui Kushner non ha ottenuto il nullaosta di sicurezza permanente, scrive ancora il Washington Post citando fonti. In particolare il consigliere di Trump per la sicurezza nazionale, HR McMaster, ha appreso che Kushner aveva avuto contatti con rappresentanti stranieri che lui non aveva coordinato. La questione poi delle conversazioni fra responsabili stranieri sulle vulnerabilità di Kushner era stata sollevata nei quotidiani ai briefing di intelligence presieduti da McMaster, riferisce ancora il Washington Post, citando fonti anonime informate.
   

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