Libano: spiaggia sommersa dall'immondizia

Si riaccendono le polemiche sui rifiuti in vista delle elezioni

Tonnellate di immondizia portate dal mare hanno ricoperto una delle spiagge a nord di Beirut dopo una tempesta, riaccendendo le polemiche in Libano in vista delle elezioni politiche del 6 maggio prossimo. I quotidiani libanesi pubblicano oggi grandi foto della marea di rifiuti, da sacchetti di plastica a vecchi pneumatici e materiale sanitario, che ha sommerso la spiaggia di Zouk Mosbeh, nella regione di Kesrouan.
    Il capo del partito cristiano delle Falangi, Sami Gemayel, che si è fatto fotografare mentre cammina tra l'immondizia, ha chiesto le dimissioni del ministro dell'Ambiente, Tarek al Khatib. Da parte sua Al Khatib ha accusato Gemayel di volere strumentalizzare il problema in vista del voto. La provenienza dei rifiuti è incerta. Secondo alcune fonti, una mareggiata avrebbe invaso la discarica di Burj Hammud, provocandone la fuoriuscita. Altri affermano che provengono da discariche abusive e dai fiumi in piena che hanno portato a valle i rifiuti. Al Khatib ha detto che un'inchiesta è in corso.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA