Mosca mostra i muscoli con i 'war games' Zapad IL REPORTAGE

Maxi esercitazione militare davanti a Putin. Messaggio alla Nato

dell'inviato Mattia Bernardo Bagnoli

La pioggia è impietosa. Il fondo della radura si vede appena. Ma è da lì che all'improvviso spuntano i 'terroristi' dell'ostile Vishnoria. A ben vedere hanno l'aria di truppe ben addestrate, armate di blindati e mezzi pesanti. A quel punto in cielo si diffonde il ronzio rauco degli elicotteri. Poi una pioggia di fuoco dalle retrovie: l'artiglieria compie il suo dovere. La scena è apocalittica ma è tutto un gioco. La Vishnoria non esiste. Così come le perfide alleate Vesbaria e Lubenia. Le truppe russe e bielorusse, invece, esistono eccome. E davanti agli occhi attenti di Vladimir Putin si esibiscono in questa specie di danza. E' 'Zapad 2017' - ovvero 'Occidente', in russo -, la grande esercitazione congiunta di Mosca e Minsk, alleate storiche e di ferro sul fronte che conta di più. Quello occidentale, per l'appunto.

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I 'war games' hanno suscitato l'apprensione della Nato - con punte di vero e proprio panico in alcuni paesi dell'Europa orientale - e il Cremlino, che da tempo definisce "puramente difensive" queste esercitazioni, ha deciso di portare nel poligono Luzhsky (regione di Leningrado) il fior fiore della stampa straniera. Per l'Italia, ospiti del ministero della Difesa, ci sono l'ANSA e la Rai. Davanti alle nostre postazioni - vicine a quelle di decine di osservatori di diverse nazioni, anche della Nato - va in scena un riassunto di ciò che, su vasta scala, sta accadendo nel resto del poligono: operazioni di attacco e di difesa. Ed è qui che entrano in campo la Vishnoria, la Vesbaria e la Lubenia.

Tre nazioni inventate che però occupano, rispettivamente, i territori della Bielorussia orientale, una porzione di Lettonia e Lituania, una di Polonia e (ancora) Lituania. Uno scenario, assicura Mosca, del tutto ipotetico. Eppure le analogie con le cronache degli ultimi anni non mancano. La Vishnoria, ad esempio, ricorda - sebbene a parti invertite - il Donbass separatista. Tanto è vero che su internet c'è chi ha voluto calcare un po' la mano e ha dato vita all'account Twitter del ministero degli Esteri della Vishnoria e a un sito dove poter richiedere il passaporto. Goliardia da web che si oppone al realismo fin troppo plastico delle truppe impegnate a Luzhsky. In tutto, infatti, sono 12.700 i soldati coinvolti in Zapad 2017: 7.200 bielorussi e 5.500 russi. Ovvero entro i limiti stabiliti dalla convenzione di Vienna.

Oltre agli uomini, il meglio dell'equipaggiamento di fanteria, aeronautica e marina; elicotteri Mi-8AMTsh, Mi-35, Ka-52 e Mi-28; Jet Su-27 di quarta generazione e i nuovissimi Su-35; droni Eleron-3, Orlan-10 e Forpost; missili Grad. "Nonostante il meteo avverso, il personale ha raggiunto tutti gli obiettivi prefissati", ha detto il Comandante del distretto occidentale delle forze armate, Andrei Kartapolov, al termine dell'esercitazione. "Oggi - prosegue - il fronte era lungo 600 chilometri su tre poligoni: sono stati lanciati 450 paracadutisti in condizioni molto complicate nonché nove mezzi di terra. L'obiettivo era respingere l'assalto di terroristi ben equipaggiati e sostenuti da certe strutture. Sono contento: il comandante in capo ha dato un voto alto". Il capo, ovviamente, è lui: Putin. Che dopo essersi complimentato con i militari per il buon lavoro svolto è decollato a bordo dell'argentato elicottero di stato. I 'war games' nel mentre vanno avanti: 'Zapad 2017' si concluderà infatti il 20 settembre.

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