Papa Francesco incontra Aung San Suu Kyi

Nobel per la pace e attuale ministro Esteri di Myanmar

E' durato 23 minuti il colloquio privato, alla presenza dell'interprete, tra il Papa e Aung San Suu Kyi, premio Nobel per la pace e attuale ministro degli Esteri del Myanmar (Birmania), ricevuta con un seguito di quattro persone. Il Papa si è fatto incontro alla sua ospite nella Sala del Tronetto e l'ha ringraziata di essere giunta in visita, facendola accomodare alla scrivania della biblioteca. Al termine del colloquio, presentato il seguito, la signora, che vestiva un sari giallo con fascia blu, ha donato al Papa un oggetto di alabastro della tradizione birmana. Papa Francesco ha ricambiato con una nuova medaglia - che raffigura un ramo di arbusto secco che rifiorisce e dà frutto - e i suoi tre documenti, la "Amoris laetitia", la "Evangelii gaudium" e la "Laudato sii".

"La Santa Sede e la Repubblica dell'Unione del Myanmar, desiderose di promuovere legami di mutua amicizia, hanno deciso di comune accordo di stabilire relazioni diplomatiche a livello di nunziatura Apostolica da parte della Santa Sede e di Ambasciata da parte della Repubblica dell'Unione del Myanmar". Lo annuncia un comunicato della sala stampa vaticana, dopo l'udienza del Papa con Aung San Suu Kyi, ministro degli Esteri del Myanmar. Finora la Santa Sede aveva in Myanmar un delegato apostolico.

Poi il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha ricevuto a Palazzo Chigi la Consigliera di Stato e Ministro degli Affari Esteri del Myanmar, Aung San Suu Kyi. Aung San Suu Kyi, aveva detto poco prima il premier partecipando alla Camera alla Conferenza internazionale dei parlamentari sull'uguaglianza di genere nell'ambito del G7, "è stata ed è un simbolo di come una leadership femminile possa garantire l'uscita dall'autoritarismo e un percorso di riconciliazione nazionale in condizioni estremamente difficili". "È un percorso - ha detto Gentiloni - che seguiamo e accompagniamo con simpatia e interesse".

 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA