Raid su ospedale pediatrico in Siria ad Aleppo, vittime. Papa: "Imploro fine violenze su innocenti"

Colpito centro trasfusioni e ambulanze. Mosca: al Nusra colpita dai jet di una nostra portaerei

"Imploro la fine" della "violenza orribile di sanguinosi conflitti, che nessuna motivazione può giustificare o permettere", in Iraq e Siria, contro "centinaia di migliaia di bambini innocenti, di donne e di uomini", quando "nostri fratelli e sorelle cristiani, nonché diverse minoranze religiose e etniche sono purtroppo abituati a soffrire quotidianamente grandi prove". Lo ha detto il Papa al patriarca Gewargis III della Chiesa assira.

Ieri, nel giorno in cui si ricordava in Siria il 46/mo anniversario dell'avvento al potere del clan degli Assad, il raìs Bashar al Assad ha timidamente aperto al neo eletto presidente americano Donald Trump affermando che "se manterrà la promessa di combattere il terrorismo" dell'Isis potrebbe diventare "un alleato naturale" al fianco dei russi e degli iraniani, principali sponsor del governo di Damasco.

Ma dal terreno giungono notizie dell'uccisione di decine di civili tra Aleppo e Idlib, le due regioni da ieri investite dalla furia della nuova offensiva aerea russo-governativa siriana. La Bbc riporta l'uccisione di almeno 21 persone nel bombardamento aereo di un ospedale pediatrico e di un centro di trasfusioni ad Aleppo est. Secondo il direttore dell'ospedale Bayan, citato dall'emittente britannica, nei raid sono state colpite anche delle ambulanze e tra le 21 vittime ci sono anche 5 bambini.

L'agenzia siriana Sana, controllata da Damasco, non fa menzione di raid aerei e afferma invece che decine di civili sono stati feriti da colpi di arma da fuoco esplosi da "terroristi" ad Aleppo est, fuori dal controllo del governo, mentre protestavano per la presenza di miliziani anti-regime nei quartieri assediati della città. Prima della diffusione della notizia del raid sull'ospedale pediatrico, l'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus) riferiva dell'uccisione di oltre 30 civili nei bombardamenti degli ultimi due giorni sui quartieri orientali della città assediati dalle forze governative e dove rimangono, secondo l'Onu, almeno 275mila civili. E fonti sul terreno, assieme all'Ondus, parlano di altri 20 civili morti in raid aerei russi su Batatbo, località tra Idlib e Aleppo, in una zona fuori dal controllo governativo.

Intanto oggi  il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, ha annunciato che i jet della portaerei russa 'Ammiraglio Kuznetsov' hanno inferto gravi perdite ai qaedisti del gruppo Jabhat al Nusra nella provincia di Idlib. Gli attacchi sono avvenuti due giorni fa e, secondo fonti nei servizi citate dallo stesso Konashenkov, i miliziani uccisi sarebbero almeno 30 fra i quali alcuni comandanti.

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