Turchia: oltre 130 media chiusi dopo fallito golpe

Si tratta di 45 giornali, 23 radio, 16 tv e, 3 agenzia di stampa

Oltre 130 media sono stati chiusi in Turchia in risposta al fallito golpe militare. Lo riferisce Hurriyet, diffondendo i dettagli di un decreto sullo stato di emergenza. In particolare sono state chiuse tre agenzie di stampa, 16 canali tv, 23 radio, 45 giornali, 15 magazine e 29 case editrici. Tra essi, l'agenzia Cihan, Zaman e Kanalturk.

Mandato d'arresto per 47 giornalisti - Le autorità turche hanno emesso un mandato d'arresto nei confronti di 47 giornalisti per presunti legami con la rete di Fethullah Gulen, accusato da Ankara del fallito golpe. Lo riferisce la Cnn Turk. Tra questi, ci sono molti ex reporter del quotidiano Zaman, sequestrato a inizio marzo. In manette è già finito il noto editorialista Sahin Alpay. Della lista fanno parte anche gli ex direttori dell'edizione inglese del giornale, Bulent Kenes e Sevgi Akarcesme.

Gendarmeria e guardia costiera sotto autorità civili  - Dopo il tentativo di golpe la Turchia riorganizzerà le sue forze di sicurezza, ponendo la gendarmeria e la guardia costiera completamente sotto il controllo del ministero dell'Interno, e dunque delle autorità civili e non più di quelle militari. Lo ha annunciato il ministro dell'Interno, Efkan Ala. Anche il sistema di sicurezza della Presidenza della Repubblica verrà riorganizzato, dopo l'eliminazione della guardia presidenziale, di cui circa 300 membri sono stati arrestati per presunti legami con i golpisti.

Ministro Interno, arresti saliti a 15.846 - Gli arresti per il tentativo di golpe in Turchia sono saliti a 15.846, tra cui 10 mila soldati. Lo ha detto il ministro dell'Interno, Efkan Ala, precisando che quelli convalidati finora sono 8.113.

Ministro Interno, possibili legami Gulen-Isis - "Potrebbero emergere dei legami tra l'organizzazione terroristica dei seguaci di Fethullah (Gulen) e l'Isis". Lo ha detto il ministro dell'Interno turco, Efkan Ala, in un'intervista ad A Haber.

Altri 32 professori rimossi da università - Almeno 32 professori universitari e 5 membri del personale amministrativo sono stati rimossi dall'università Afyon Kocatepe, nell'Anatolia occidentale, per presunti legami con la rete di Fethullah Gulen, accusata da Ankara del fallito golpe in Turchia. Lo rende noto lo stesso ateneo. In totale, nelle purghe seguite al putsch, sono stati allontanati finora almeno 1.617 dipendenti di 41 università turche, mentre 234 accademici sono stati arrestati. Inoltre, 15 atenei sono stati chiusi.
   

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