Cuba aspetta Obama e spera nei soldi

Ma non è come il papa, in strada nessun cartello di benvenuto

 Lo chiamano 'chief of Imperialism' e rappresenta la 'speranza'. E' cosi che i cubani amano pensare al presidente degli Stati Uniti Barack Obama, un commander in chief che a loro detta e' quasi come un mago, in grado di soddisfare il loro desiderio di avere un futuro migliore. Dal suo cilindro tirerà fuori beni materiali, solo quelli. La storica visita che Obama compira' a partire da domenica nella patria di Fidel Castro non ha i colori della politica. Ai cubani poco importa dei giochi di potere che si svolgono nei palazzi tra Washington Dc e l'Havana: per molti di loro la sfida e' farcela fino al giorno dopo, il resto sfugge a ogni previsione.
   

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